Letizia ha 4 anni e da circa un anno ha iniziato a succhiarsi il pollice.

Lo fa soprattutto alla sera al momento di addormentarsi, ma anche durante la notte e durante il giorno nei momenti di stanchezza, irritazione…

Su suggerimento della pediatra, a cui ho chiesto consiglio per interrompere questo comportamento, mi rivolgo alla Dott.ssa Romano dell’Az. Universitaria Pisana.Fissiamo un primo appuntamento.

Trovo un ambiente molto accogliente dal punto di vista umano e competente, professionalmente parlando.La Dott.ssa Romano mi illustra il protocollo che vorrebbe applicare per risolvere il problema di Letizia:

  • Braccialetto Milly
  • Seduta di riabilitazione
  • Seduta di psicoterapia

All’inizio ho qualche perplessità su quest’ultima ma decido comunque di contattare la terapeuta.
Al telefono, la Dott.ssa Guadagni mi spiega brevemente ma in modo chiaro in cosa consiste il percorso che potrebbe fare con la bimba.

Accetto di provare e partiamo.

A metà Dicembre c’è la prima seduta. L’ambiente è accogliente (più dell’ospedale!), è positivo il fatto che Letizia possa ritrovare la Dott.ssa Romano che già conosce.

La Dott.ssa Guadagni è molto accogliente, instaura una relazione positiva con la bimba che resta serena da sola con lei nello studio. Alla fine della seduta, rientro anche io e ci viene affidato un piccolo compito da svolgere a casa. Dopo la seduta, in auto, rientrando a casa, Letizia ha sonno, a cose normale avrebbe messo il pollice in bocca ma, già dopo questa seduta invece si addormenta con “il dito giù”.

E così anche la sera, e la sera successiva…

Nei primi giorni Letizia è un po’ più inquieta al momento di addormentarsi, per 2-3 sere cede alla tentazione di succhiare il dito. La mattina dopo, facciamo quel che ci era stato detto (coloriamo le caverne con colori che a Letizia non piacciono) e continuiamo a rinforzarla quando non mette il dito in bocca.
La seconda seduta è dopo 15 giorni, ma le “caverne sono tutte colorate di colori allegri”. Letizia torna volentieri in terapia per la terza volta e finalmente il suo dito resta giù.

Grazie!

P.S. Non abbiamo utilizzato il braccialetto perché non c’è stata necessità e alla fine del percorso di psicoterapia abbiamo fatto solo le prime due sedute di riabilitazione.

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