Le Fobie

  • 38812035 Psichiatra Femminile Hypnotizing Paziente Disteso Sul Divano Archivio Fotografico

Per Fobia si intende uno stato caratterizzato da una paura esagerata ed immotivata di fronte ad uno stimolo  reale o immaginario che ci porta a mettere  in atto solo comportamenti di evitamento riferiti allo stimolo stesso. 

Per Paura si intende uno stato emotivo  caratterizzato da forte preoccupazione,insicurezza a volte angoscia  che si avverte di fronte ad uno stimolo, reale o immaginario, che ci porta a mettere in atto comportamenti di evitamento  o soluzione di fronte allo stimolo che genera la paura. 

Se vediamo un serpente – e ne abbiamo paura – possiamo correre o scappare nel tentativo di evitarlo o proteggerci, oppure possiamo prendere un bastone e cercare di eliminarlo.

Se chi ha paura del serpente può scappare o affrontarlo, chi ha una fobia per i serpenti metterà in atto solo dei comportamenti di evitamento e quindi- sia la vista del serpente che l’immaginare di vedere il serpente-genereranno nel soggetto uno stato ansiogeno che lo porterà inevitabilmente a  mettere in  atto un comportamento di fuga.

La fobia, a differenza della paura, è una condizione che può diventare invasiva ed in validante per la vita di chi ne è affetto. 

Se un soggetto è affetto dalla fobia dei ragni e ogni volta che ne vede uno comincia a correre all’impazzata, può avere una serie di disagi e di conseguenze su quella è che la sua normale routine di vita.

Se questa fobia  comincia a diventare un‘ossessione che impedisce al paziente di recarsi in qualunque posto diverso dalla propria abitazione in quanto pensa che i luoghi siano infestati dai ragni, capiamo bene che questo può creare un grave disagio e limitazione delle normali attività di vita sia sociale che lavorativa del paziente stesso. 

Ricordo anni fa il caso di una signora che viveva chiusa in casa con tutte le finestre chiuse sia nel periodo estivo che invernale in quanto fobica nei confronti degli insetti di qualunque  genere e natura. 

La sua fobia era diventata tale e tanta che alla fine non poteva più nemmeno uscire di casa. 

Alcune ricerche riportano che sono stata classificate più di cinquecento fobie dalle più classiche a quelle più strane.

Possiamo fare un brevissimo elenco delle più comuni  in ordine di classificazione della media della popolazione .

  • Al primo posto  la paura delle altezze, l’acrofobia 
  • Al secondo posto la  paura dei serpenti, l’ofidiofobia
  • Al terzo posto la paura di parlare in pubblico, la glosso fobia.
  • Al quarto posto la paura dei ragni, l’aracnofobia.
  • Al  quinto posto  la fobie delle persone che, al solo pensiero di restare chiusi da qualche parte già iniziano a sentire che manca loro il fiato, la claustrofobia.  

A seconda dell’orientamento del terapeuta il trattamento per la cura delle fobie assume aspetti e modalità molto differenti.

Secondo l’interpretazione analitica il comportamento fobico è una simbolizzazione di un vissuto che in qualche modo genera un disagio 

Chi non ricorda il caso del piccolo Hans descritto da Freud in cui la fobia del cavallo veniva collegata alla figura paterna?  

Le più recenti scuole di pensiero, ed in particola modo la terapia cognitivo comportamentale propongono trattamenti molto più veloci basati sulla desensibilizzazione progressiva relativa allo stimolo ansiogeno.

 Va da sé che ogni terapeuta e ogni paziente sceglieranno assieme il metodo per eliminare questo disagio che per esperienza personale trova una grandissima remissione con la cura veloce delle fobie tipiche del TRATTAMEMTO IPNOTICO E DELLA PROGRAMMAZIONE NEUROLINGUISTICA TERAPEUTICA.