La terapia di coppia

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Dopo trent’anni di matrimonio una coppia all’apparenza solida e compatta decide di separarsi.

La decisione viene riferita con grande disagio ai figli i quali, nel tentativo di evitare il dramma della separazione, consigliano ai genitori di rivolgersi ad un terapeuta che sia in grado di aiutarli.
Al colloquio clinico il primo dato che appare è l’impotenza sessuale del marito che da circa cinque anni non riesce più ad avere rapporti completi con la moglie,mentre la signora riferisce di avere passato una vita in cui non era mai riuscita con nessuna tecnica a raggiungere il piacere e nonostante manifestasse un ‘apparente indifferenza al sesso aveva un forte desiderio sessuale represso.
Inizia quindi una terapia di coppia, voluta dai figli, nel tentativo di salvare un matrimonio che per più di trenta anni si è retto su un castello dorato che aveva delle fondamenta di sabbia.
La terapia della coppia ha prodotto dei risultati moto rapidi per quanto riguardava la problematica sessuale ma paradossalmente sono incominciati litigi ed incomprensioni che li hanno portati ad un definitivo allontanamento e alla separazione consensuale.

Se infatti tutti i non detti li avevano tenuti assieme quando sono incominciati i dialoghi i problemi sono apparsi tali e tanti da risultare insormontabili.
È bene chiarire subito che non occorre aspettare trent’anni di matrimonio carichi di frustrazioni e di litigi avvenuti solo mentalmente prima di consultare un terapeuta.

Molto probabilmente un dialogo costruttivo e chiarificatore avrebbe evitato tutto l’inutile vissuto di sofferenza e frustrazione che si è protratto inutilmente e direi amaramente per circa trenta anni di vita coniugale rilevatasi vuota e colma di frustrazioni.

Qualcuno dice che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere e che se ognuno rimane nel suo pianeta, ancorato alla sua cultura e alla sua lingua, difficilmente riuscirà a comprendere l’altro e a vivere serenamente un rapporto di coppia.

In tutte le terapie delle coppie è di fondamentale importanza che sia un partner che l’altro vengano preparati ed istruiti ad ascoltare l’altro.
Il caso descritto è un chiaro esempio di incomprensione ed incomunicabilità che all’interno della coppia porta a risultati devastanti.

Spesso quando uno dei due partner si rende conto che sarebbe il momento di consultare un terapeuta è facile che l’altro reclini l’invito invitando il partner a consultare pure da solo un terapeuta se ritiene che questo lo possa fare stare meglio.

Questa reazione non valuta che una coppia è fatta da due elementi ognuno con delle peculiari dinamiche interne che necessariamente interagiscono tra di loro e che la conseguenza potrebbe essere che questi due elementi non si incastrino più tra di loro.

Allo stesso modo chi inizia una terapia di coppia deve pensare che non tutte le favole finiscono bene e come nel caso della coppia –sopra descritto - il finale potrebbe rivelarsi diverso dal previsto.
Diverso, non necessariamente negativo, in quanto è molto meglio una separazione sana e consapevole consensuale che una vita vissuta a metà e piena di sofferenze.

Una grandissima terapeuta della coppia Virginia Satir sosteneva che la terapia più efficace è la comprensione reciproca, comprensione nel senso di ascolto attivo e comunicazione efficace.
Spesso mi sento dire : “Ma possibile che mio marito non mi porti mai un mazzo di fiori? Non pretendo le rose o orchidee più costose ma mi basterebbe anche un mazzetto di viole” ?
Di contro la risposta del partner è :” Mia moglie non è mai soddisfatta, le dico sempre che la amo che è la donna della mia vita e lei sembra non credermi”
L’esempio sopra descritto è un chiaro caso di incomprensione relativo a due diversi sistemi di comunicazione in cui un partner ha una modalità di comunicazione e l’altro una completamente diversa.
Per comprendere meglio quanto esposto è importare saper che le persone analizzano e processano la realtà attraverso i loro cinque sensi, ma alcuni preferiscono di default un senso all’altro.
Ovvero ci sarà chi darà maggior importanza alle parole chi hai fatti .
Questa modalità viene catalogata nel seguente schema:

  • Auditivo
  • Visivo
  • Cinestesico

ll caso sopra descritto riporta due modalità completamente diverse di vivere la realtà:
Il marito che dice di amare sua moglie ha una modalità auditiva mentre lei che vorrebbe ricevere dei fiori ha una modalità visiva, se tutti i loro dialoghi e comportamenti rispettano questi codici senza il mimo tentativo di comprensione e codifica del codice dell’altro molto probabilmente i due vivranno una via di continui litigi che potrebbero terminare anche in una separazione.

Spesso le coppie chiedono al terapeuta un giudizio obiettivo su chi “sta sbagliando” delegando spesso al terapeuta il ruolo di giudice o di pacere.
Una delle domande che spesso mi viene fatta è di sapere quante sedute sono necessarie per risolvere i disagi della coppia.

Dal caso descritto all’inizio è facile capire che a volte bastano veramente poche sedute per aiutare una coppia ad analizzare la propria situazione e a trovare una soluzione a quelle che possono essere le incomprensioni. Molto spesso però la coppia richiede l’intervento del terapeuta in casi estremi o in situazioni in cui uno dei due ha già trovato la soluzione e non ha il coraggio di comunicarlo all’altro come il caso di Aldo che, dopo tredici anni di una convivenza che si è esaurita quasi in maniere fisiologica, non trova il coraggio di lasciare Franca per non farla soffrire.

Partendo dalle motivazione e dagli obiettivi dei partner l’obiettivo della terapia di coppia è sempre quello che prevede la volontà e l’interesse da parte dei partner a migliorare il loro rapporto.
Alla domanda se interrompere o meno un rapporto il terapeuta non darà mai una risposta ma metterà i partner nella condizioni autonoma di prendere la decisone migliore per loro.

Tra gli approcci che vengono utilizzati abbiamo in primo piano il modello cognitivo comportamentale che grazie all’utilizzo di esercizi paratici, basati sulla modifica di comportamenti e abitudini, generate in genere da una modalità di comunicazione disfunzionale, possono facilmente riportare il benessere nella coppia.

Vi sono delle terapie focalizzate sulle emozioni come le tecniche proposte dalla EFT (Emotional Freedom Techniques ) in cui si interviene sull’ascolto e espressione delle emozioni allo scopo di superare rabbia, frustrazione, amarezza e abreazione di tristezza solitudine, insicurezza.
Anche la modalità analitica con superamento di ansia, fobia e nevrosi può dare un buon supporto ai partner della coppia soprattutto se eseguita da due terapeuti che lavorano in contemporanea sulla coppia.
Uno spazio a parte merita l’utilizzo delle tecniche della Programmazione Neuro Linguistica particolarmente efficaci per insegnare ai partner a comunicare in manieraefficace e funzionale e a definire i loro obiettivi.