Attacco di Panico

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Il nodo serra la gola. La sensazione di non riuscire a respirare aumenta, impossibile deglutire, il cuore scoppia! Non so più dove sono, cosa dico e cosa faccio, vorrei solo scappare ma non so dove andare … ho le gambe pietrificate, le mie mani sono fradice di sudore. Oh mio Dio.. sto per avere un infarto … sto per morire …. vi prego portatemi in ospedale ! Sono al  Pronto Soccorso ora, il cardiologo mi sta visitando, mi sorride, mi rassicura:” Tranquillo è solo un attacco di panico!”

Avete appena letto la reale descrizione di chi prova un attacco di panico e pensa di avere un infarto o di stare per morire.

L’attacco di panico è infatti una delle esperienze più brutte che si possano provare e di cui a volte rimane un segno molto tangibile nella nostra memoria.

Cerchiamo quindi di capire cos’è un attacco di panico, qual è la differenza tra attacco di panico e disturbo di panico e cosa poter fare per gestire questa condizione.

Cosa è l'attacco di Panico

Cominciamo col dire che l’attacco di panico è una forma acuta di ansia, accompagnato spesso da agorafobia o dal fatto di sentirsi a disagio, anche molto importante, a recarsi in un qualsiasi ambiente di cui non si abbia familiarità; è un attacco ansiogeno eccessivo, improvviso, della durata di pochi minuti ma privo di una definita e chiara causa scatenante.

Spesso viene accompagnato da sintomi fisici e cognitivi come:

  • Iperventilazione
  • Sudore
  • Tachicardia
  • Senso di soffocamento
  • Nausea o disturbi addominali
  • Dolore o fastidio al petto
  • Parestesie
  • Tremori
  • Vampate di calore
  • Paura di impazzire
  • Paura di perdere il controllo

Il disturbo di Panico

Se l’attacco di panico può essere provato varie volte o solo una volta nella vita di un individuo senza che ne alteri il normale status sia fisico che psicologico, le cose cambiano radicalmente quando ci si trova in presenza di un “disturbo di panico” caratterizzato principalmente dalla paura di poter provare una esperienza di panico che porta il soggetto a modificare completamente il proprio modo di vivere.

Il disturbo di panico è una malattia cronica, grave, caratterizzata da attacchi acuti e ricorrenti di ansia ad esordio specifico e risoluzione spontanea. Durante gli attacchi il paziente è visibilmente spaventato e presenta i sintomi dell’attacco di panico, in particolare palpitazioni, tachicardia, respirazione affannata, vertigini e tremori.

Il disturbo è caratterizzato dalla paura di avere un attacco di panico e nel periodo asintomatico il paziente può lamentare stanchezza o mal di testa. È da chiarire che ansia e attacco di panico possono essere presenti nel decorso di molteplici malattie psichiatriche e che si può fare diagnosi di disturbi di panico solo quando i sintomi si manifestano in assenza di altri sintomi psichiatrici gravi.

Esiste anche il panico notturno caratterizzato dal risveglio improvviso accompagnato da un profonda sensazione di angoscia. Sono presenti anche in questo caso i sintomi fisici sopra elencati ma vissuti in maniera più invalidante in quanto provati durante il cuore della notte e che spesso proiettano il paziente in una esperienza di morte in cui, come accade anche durante l’attacco diurno, il paziente teme di morire di avere un infarto o di impazzire.

Durante la notte siamo infatti molto più fragili sia psicologicamente che fisiologicamente in quanto il cortisolo che aumenta le nostre difese si abbassa molto nelle ore notturne. Si ipotizza che i decessi – soprattutto delle fasce di popolazione più debole come gli anziani- avvengono proprio tra le due e le quattro della notte per questo motivo. È normale che trovarsi in un super mercato affollato mentre qualcuno lancia un allarme bomba possa generare del panico.

Non è altrettanto normale farsi prendere dal panico all’idea di andare al super mercato per fare acquisti. È normale se si sta facendo un incubo svegliarsi allarmati, non è normale se durante il sonno ci si sveglia – senza motivo - in preda ad un attacco di panico.

Disturbi e attacchi di panico: come affrontarli

Che fare dunque per aiutare chi soffre di attacco di panico, disturbo di panico, attacco di panico notturno? Le terapie biologiche, basate sulla somministrazioni di farmaci come le benzodiazepine, gli antidepressivi o gli ansiolitici danno buoni risultati ma il trattamento deve protrarsi a lungo in quanto i sintomi tendono a ripresentarsi. Questi farmaci creano inoltre dipendenza e provocano effetti collaterali sia di tipo cognitivo sia di tipo motorio come vuoti di memoria o difficoltà nella guida.

Le psicoterapie danno al contrario una buona dose di risultati soprattutto grazie ai trattamenti cognitivo comportamentali, all’ipnosi terapia e alla PNL Terapeutica. Nel trattamento cognitivo comportamentale grazie all‘incoraggiamento o alla persuasione del Terapeuta il paziente impara a gestire e reinterpretare le proprie sensazioni fisiche, a vederle da un altro punto di vista, a comprenderle e reinterpretarle, impara a riconoscere i segnali che caratterizzano un attacco di panico e quindi a gestirli.

Un capitolo a parte merita il trattamento eseguito dal terapeuta esperto di PNL il quale grazie a strumenti particolarmente efficaci e rapidi è spesso in grado di aiutare il paziente a gestire gli attacchi di panico in pochissimi incontri. Il nostro cervello non distingue il vero dall’immaginario e quindi grazie ad efficacissimi esercizi che partono da questo fondamento il paziente impara a gestire e reinterpretare le proprie condizioni fisiche, a riconoscere l’arrivo del panico, a gestirlo e sconfiggerlo.